Serie A

Mondiali 26 | 9 agosto

Ecuador – Curaçao | 02:00 | Under 2,5

Ecuador vs Curaçao

Come arrivano al match

L’Ecuador e il Curaçao, entrambe a quota zero punti nel gruppo E, si giocano la sopravvivenza nel torneo all’Arrowhead Stadium. La nazionale sudamericana è reduce da una beffarda sconfitta per 1-0 subita al novantesimo contro la Costa d’Avorio, un risultato che ha interrotto un’impressionante striscia di diciannove risultati utili consecutivi. Il Curaçao ha invece subito un pesantissimo 7-1 contro la Germania all’esordio, resistendo solo per quasi quaranta minuti prima di crollare inesorabilmente sotto i colpi dei tedeschi.

Probabili formazioni

ECUADOR (4-4-2): Galindez; Franco, Pacho, Ordonez, Hincapié; Yeboah, Caicedo, Vite, Angulo; Valencia, Plata.
CURAÇAO (4-3-1-2): Room; Floranus, Bazoer, Obispo, Fonville; Comenencia, L. Bacuna, J. Bacuna; Chong; Locadia, Antonisse.

Precedenti e curiosità

Si tratta della prima sfida in assoluto in campo internazionale tra queste due nazionali. L’Ecuador vanta una notevole tenuta difensiva ed è fortemente aggrappato all’esperienza di Enner Valencia, autore di ben sei degli ultimi sette gol segnati dalla Tricolor ai mondiali, sebbene sia rimasto a secco all’esordio. Il Curaçao, dopo essere rimasto imbattuto per sei gare consecutive nella fase di qualificazione, ha registrato un netto calo perdendo quattro delle ultime cinque sfide e subendo sempre almeno due reti in ciascuna di queste sconfitte.

Analisi e pronostico

La partita si preannuncia controllata dalla formazione sudamericana, che imposterà il match sfruttando la sua eccezionale solidità. La vera forza dell’Ecuador, infatti, risiede nella capacità di incassare pochissimo, gestendo i ritmi a centrocampo grazie al filtro di Caicedo senza la necessità di sbilanciarsi in cerca di goleade. Il Curaçao, scottato dall’imbarcata contro la Germania, scenderà in campo con un atteggiamento ben più abbottonato per evitare un’altra disfatta. L’attacco ecuadoriano ruota quasi unicamente attorno a Valencia e non spicca per cinismo corale, elemento che porterà a una gestione misurata del vantaggio. Per questi motivi, l’Under 2,5 è l’esito più logico e consigliato. Risulta interessante anche abbinare una solidità difensiva assoluta puntando sul No Goal o sulla combo Multigol 1-3 Casa + Multigol 0-1 Ospite, in ottica di una vittoria di misura senza subire reti.

Tunisia – Giappone | 06:00 | Giappone: 2 CORNER + 2 TIRI TOTALI

Tunisia vs Giappone

Come arrivano al match

All’Estadio BBVA di Monterrey va in scena una sfida cruciale per le sorti del gruppo F dei Mondiali. La Tunisia è la prima nazionale nella storia a cambiare commissario tecnico durante una Coppa del Mondo: dopo il pesante 5-1 incassato contro la Svezia, la federazione ha esonerato Lamouchi per affidare la panchina a Hervé Renard, chiamato a dare una scossa immediata. Il Giappone arriva con maggiore solidità mentale dopo un rocambolesco pareggio per 2-2 contro l’Olanda, acciuffato in extremis da Kamada, in una partita in cui i nipponici hanno mostrato grande tenacia recuperando per due volte lo svantaggio.

Probabili formazioni

TUNISIA (4-3-3): Dahmen; Valery, Bronn, Talbi, Abdi; Mejbri, Skhiri, Khedira; Tounekti, Saad, Achouri.
GIAPPONE (3-4-3): Suzuki; Ito, Watanabe, Taniguchi; Doan, Tanaka, Sano, Nakamura; Ogawa, Ueda, Kamada.

Precedenti e curiosità

I precedenti storici sorridono nettamente alla compagine asiatica, vincitrice in ben quattro dei cinque scontri diretti disputati, a fronte di una sola affermazione nordafricana. Un dato statistico rilevante evidenzia come in tutti e quattro i successi, i nipponici non abbiano subito nemmeno una rete dalla Tunisia. Inoltre, i Samurai Blu attraversano un ottimo momento di forma generale, essendo in serie positiva da ben 8 incontri consecutivi, sebbene per questo match debbano fare a meno di un tassello fondamentale come l’infortunato Takefusa Kubo.

Analisi e pronostico

Il canovaccio tattico dell’incontro vede una chiara contrapposizione di stili: il Giappone cercherà di mantenere il possesso e dettare i ritmi di gioco, mentre la Tunisia si concentrerà presumibilmente su una fase difensiva solida per poi ripartire in contropiede. La determinazione dei nipponici nel cercare i tre punti li porterà a un’alta produzione offensiva, ricalcando i 10 tiri già registrati contro l’Olanda. Per questo motivo, le scommesse più intelligenti guardano alle statistiche di campo piuttosto che all’esito secco: la combo che prevede la realizzazione di almeno 2 corner e 2 tiri totali per il Giappone, quotata a 1.65, rappresenta un’opzione dall’ottimo potenziale.

Spagna – Arabia Saudita | 18:00 | Spagna segna in entrambi i tempi

Spagna vs Arabia Saudita

Come arrivano al match

La seconda giornata del Gruppo H si apre con una sfida decisiva per il passaggio del turno, con tutte le squadre attualmente appaiate a quota 1. La Spagna è reduce da un deludente pareggio a reti bianche contro Capo Verde, in un match dove ha peccato di leziosità e poca brillantezza fisica nonostante il netto dominio territoriale e le tante occasioni create. L’Arabia Saudita, al contrario, arriva con grande entusiasmo dopo aver bloccato l’Uruguay sull’1-1, sfiorando persino il successo pieno in una prestazione di enorme sacrificio e solidità tattica.

Probabili formazioni

SPAGNA (4-3-3): Simon; Llorente, Cubarsi, Laporte, Cucurella; Ruiz, Rodri, Pedri; Olmo, Iglesias, Yamal.
ARABIA SAUDITA (4-4-2): Al Owals; Saud, Al Amri, Tambakti, Al Harbi; Al Shamat, Kanno, Al Khaibari, Al Dawsari; Al Buraikan, Al Juwayr.

Precedenti e curiosità

La Spagna vanta un ruolino di marcia eccellente, essendo imbattuta da ben 11 gare ufficiali. Nei tre precedenti scontri diretti con l’Arabia Saudita, le Furie Rosse hanno sempre ottenuto la vittoria, l’ultima delle quali risale al 2006 con un risultato di 1-0. Dal canto suo, la nazionale saudita ha storicamente faticato parecchio contro le formazioni del Vecchio Continente, perdendo 10 delle ultime 11 partite disputate ai Mondiali contro squadre europee. Una curiosità statistica di grande rilievo riguarda la prima uscita degli iberici: contro Capo Verde, la squadra ha registrato il 74% di possesso palla, un dato che in un Mondiale non si vedeva addirittura dal 1966.

Analisi e pronostico

Dal punto di vista tattico la Spagna tenterà di schiacciare gli avversari nella propria trequarti, cercando di concretizzare il possesso palla prolungato, mentre l’Arabia Saudita punterà ancora una volta sull’organizzazione difensiva e sulle ripartenze, assetto che ha già imbrigliato l’Uruguay. Il successo iberico parte da una quota di base bassissima e priva di valore, rendendo sconsigliabile l’1 fisso. Gli spagnoli avranno tuttavia l’obbligo di concentrarsi per segnare con continuità e migliorare nettamente una differenza reti che, dopo lo 0-0 all’esordio, rischia di pesare sulla qualificazione. Per questo motivo, la giocata più interessante e logica vede la Spagna andare a segno in entrambi i tempi.

Belgio – Iran | 21:00 | 1

Belgio vs Iran

Come arrivano al match

La seconda giornata del Gruppo G si infiamma con una sfida cruciale per le sorti della qualificazione, all’interno di un girone dove regna l’equilibrio assoluto. Il Belgio arriva da un esordio complicato contro l’Egitto, in cui ha rischiato grosso subendo rete in avvio per poi riacciuffare l’1-1 nella ripresa solo grazie a un autogol, faticando a concretizzare le occasioni create. L’Iran ha invece dimostrato grandissimo carattere nella gara inaugurale, riuscendo a rimontare per ben due volte lo svantaggio iniziale. La compagine guidata da Ghalenoei sta fronteggiando diverse difficoltà e polemiche extracampo, ma ha risposto sul terreno di gioco con estrema caparbietà.

Probabili formazioni

BELGIO (4-2-3-1): Courtois; De Cuyper, Ngoy, Mechele, Castagne; Onana, Tielemans; Trossard, De Buyne, Doku; Lukaku.
IRAN (4-4-2): Beiranvad; Rezaeian, Khalizadeh, Nemati, Mohammadi; Mohebi, Ghoddos, Ezatolahi, Yousefi; Moghanlou, Taremi.

Precedenti e curiosità

Il Belgio vanta un’importante solidità generale ed è imbattuto dal marzo del 2025. Un dato critico per i fiamminghi riguarda però gli approcci alle partite: quattro degli ultimi sette gol subiti sono arrivati prima del venticinquesimo minuto di gioco. Dall’altra parte, l’Iran si dimostra una squadra molto compatta, avendo perso solamente una volta nei novanta minuti durante le ultime otto uscite. A pesare negativamente per la formazione asiatica c’è però lo storico contro le formazioni europee ai Mondiali, con un solo successo conquistato in ben dieci incontri disputati.

Analisi e pronostico

Il divario tecnico sul terreno di gioco pende nettamente a favore dei Diavoli Rossi. La nazionale iraniana sta attraversando una fase complicata a causa di fattori logistici ed extracampo che potrebbero pesare sul piano delle energie fisiche e mentali. Il Belgio difficilmente fallisce appuntamenti del genere e non è solito commettere passi falsi per due gare consecutive contro nazionali sulla carta più deboli. Per questo motivo, il segno 1 risulta la giocata più logica e affidabile. Non è lecito attendersi una goleada eccessiva, pertanto un risultato di 2-0 o 3-0 rappresenta un’ottima lettura per la sfida. Una chicca tattica interessante riguarda le fasce: l’opzione gol o assist di Doku è molto invitante e merita assoluta attenzione.